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    Agosto 29, 2022

    WELFARE AZIENDALE: RIDUCI IL COSTO DEL LAVORO E MIGLIORA LA PRODUTTIVITÀ

    Per welfare aziendale si intendono le iniziative create dall’azienda come sostegno al reddito del lavoratore in grado di accrescere il potere di spesa, migliorare la qualità e favorire la conciliazione tra vita privata e professionale.

    welfare aziendale

    Per welfare aziendale si intendono le iniziative create dall’azienda come sostegno al reddito del lavoratore in grado di accrescere il potere di spesa, migliorare la qualità e favorire la conciliazione tra vita privata e professionale. Negli ultimi anni i piani di welfare si sono diffusi sensibilmente e sono aumentate considerevolmente la quantità e l’offerta dei servizi inclusi. Scopri nel nostro articolo come ridurre il costo del lavoro e migliorare la produttività dei tuoi dipendenti.

     

     

    Novità 2022: cresce la soglia dei benefit esentasse

     

    Per quest’anno il tetto di esenzione dei fringe benefit aziendali è passato da 258,23€ a 600€. Per la prima volta i lavoratori potranno utilizzare tali somme per il pagamento delle bollette della luce, del gas e dell’acqua.

    Al di fuori del tetto dei 600 euro ricordiamo, infine, l’esistenza di un altro benefit: il bonus carburante da 200 €, un altro contributo esentasse che le aziende possono fornire ai propri lavoratori. A disposizione delle imprese e dei lavoratori vi sono quindi un  totale di 800 €; i 200 euro sono, infatti, considerati aggiuntivi rispetto ai 600 euro previsti dal Decreto Aiuti bis.

     

     

    Perché cresce la domanda di welfare aziendale?

     

    Complice la lunga crisi economica di questi anni, molte aziende non sono più in grado di sostenere aumenti monetari per i propri dipendenti. La retribuzione del lavoro sta cambiando pelle e accanto al salario monetario sta crescendo il salario sociale, ossia la retribuzione in natura, più conveniente sul piano fiscale e contributivo. Sono sempre più numerose, infatti, le aziende che offrono benefit e servizi di Welfare ai propri dipendenti.

     

     

    Cosa rientra nel welfare aziendale?

     

    Grazie al welfare aziendale è possibile offrire ai propri dipendenti una serie di servizi alla persona e di sostegno al potere d’acquisto tramite l’offerta di

    • servizi di assistenza per i propri familiari
    • buoni spesa
    • buoni pasto
    • iniziative di conciliazione tra vita privata e lavoro
    • contributi per l’acquisto dei libri per i propri figli
    • assicurazione sanitaria ecc.

     

    Aspetti contributivi e fiscali del welfare aziendale

     

    Il testo normativo di riferimento in materia di Welfare aziendale è il TUIR (Legge 22 dicembre 1986 n. 917), in particolare l’art. 51 e l’art. 100. In linea generale costituiscono reddito da lavoro dipendente tutte le somme e i valori erogati dal datore di lavoro in costanza del rapporto lavorativo anche sotto forma di erogazioni liberali. Gli articoli sopra citati, tuttavia, individuano somme e valori che, se erogati dal datore di lavoro alla generalità o categorie omogenee di dipendenti, non concorrono alla formazione di reddito per il dipendente e sono deducibili dal datore di lavoro ai fini IRES. Il Welfare aziendale rientra in tali deroghe.

     

     

    Quali sono le tipologie di welfare aziendali previste in Italia?

     

    Le principali tipologie di Welfare aziendale sono tre:

    1. Welfare di contratto: sono previste dal contratto nazionale di settore;
    2. Welfare da premio di risultato: il premio di risultato, se convertito in Welfare aziendale, non è soggetto a tassazione qualora il premio non superi i € 3.000 all’anno e non venga corrisposto in presenza di reddito annuo superiore a € 80.000.
    3. Welfare puro: non è soggetto ad alcun limite e deve essere erogato a tutti i dipendenti o a categorie omogenee.

     

     

    Welfare aziendale: vantaggi economici e non solo

     

    La facoltà di remunerare in parte i dipendenti con iniziative di Welfare aziendale comporta un minoro costo per l’azienda ma allo stesso tempo un vantaggio per i dipendenti perché tramite un pacchetto Welfare è possibile offrire loro “di più” rispetto alla componente monetaria equivalente compresa di tassazione e contribuzione. Nel caso del Welfare, quindi, è possibile destinare l’intero “lordo” al dipendente, ma tramite beni e servizi di Welfare e di sostegno al potere d’acquisto.

     

    Grazie al cuneo fiscale favorevole, € 1.000,00 erogati sotto forma di servizi alla persona valgono € 1.000,00 per i dipendenti e costano € 1.000,00 all’azienda. Un’erogazione monetaria, invece, costerebbe circa € 1.400 all’azienda a fronte di un netto al dipendente pari a circa € 600,00.

     

     

    Welfare aziendale: vantaggi per l’azienda e per i dipendenti

     

    Numerose ricerche hanno dimostrato, inoltre, che se studiato e attuato in maniera appropriata, il Welfare aziendale può attivare un circolo virtuoso: l’impresa offre un surplus di iniziative e servizi che migliorano il benessere del lavoratore anche al di fuori della sfera professionale. Il lavoratore, maggiormente soddisfatto, si sente partecipe delle scelte imprenditoriali e della vita nell’impresa e di parte dei suoi risultati.

     

    Maggiore motivazione porta, poi, a migliorare la propria produttività e il proprio approccio al lavoro in team, con un impatto positivo sul clima aziendale, riducendo in più generale turnover e assenteismo.

     

    L’impatto economico netto di un piano di Welfare ben strutturato può portare un beneficio economico per l’azienda due volte superiore ai costi sostenuti, grazie alla riduzione dei costi e all’aumento della produttività.

    FIABILIS ITALIA

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