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    Ottobre 18, 2022

    INVESTIMENTI DA 10 MLN DI EURO PER IL SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE

    Parità di genere: cosa prevede la normativa e quali sono i vantaggi per le aziende?
    Scopri tutti i dettagli nel nostro articolo!

    Sistema di certificazione della parità di genere

    Tra gli investimenti previsti dal PNRR emerge con enfasi un numero importante: 10 mln di euro Saranno destinati a migliorare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e ridurre il divario retributivo.

     

    A questi obiettivi l’Italia risponde adeguando la propria normativa in un’ottica di effettivo coinvolgimento delle imprese nel percorso di miglioramento della parità di genere. Segni tangibili di tale volontà sono la Legge di Bilancio 2022 e la Legge n. 162/2021, che implementano il percorso per il raggiungimento della certificazione e rafforzano le misure di tutela già introdotte nel 2006 dal Codice delle Pari Opportunità. 

     

    Non si tratta solo di ulteriori interventi a garanzia, ma anche di una modalità per le società per poter valorizzare la gender equality nel contesto lavorativo, promuovere l’immagine aziendale e usufruire di interessanti opportunità di risparmio. 

     

     

    Ma che cosa prevede la normativa attualmente vigente?

     

    Le aziende al di sopra dei 50 dipendenti possono dotarsi di una certificazione di parità, con la quale viene attestata l’implementazione di misure concrete per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, di mansioni, alla parità salariale, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. Secondo il piano nazionale ad ottenere la certificazione dovranno essere almeno 800 aziende, di cui almeno 450 piccole e medie.

     

    Quello che può apparire come un aggravio per le aziende, può invece rivelarsi un’opportunità di miglioramento e di risparmio e questo perché, il possesso di tale certificazione, rilasciata da uno degli enti accreditati da Accredia, dà diritto a un bonus contributivo. Tale bonus vale sia per le aziende sopra i 50 dipendenti che per quelle con un minor numero di dipendenti.

     

     

    Sgravio contributivo: quanto possono risparmiare le aziende certificate?

     

    Al momento siamo in attesa di ulteriori specifiche da parte del legislatore in merito all’applicazione dell’agevolazione contributiva ma vediamo a chi è rivolta e cosa prevede: 

     

    • è un’agevolazione per le aziende private;
    • è pari al massimo all’1% della contribuzione complessivamente dovuta dal datore di lavoro (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche);
    • indica la soglia massima del bonus di cui potrà godere ogni singola azienda è pari a 50 mila euro annui, riparametrato e applicato su base mensile.

     

    Le risorse stanziate per il 2022 sono pari a 50 milioni di euro ma il legislatore lascia intendere che le stesse verranno incrementate nei prossimi anni, anche in virtù di eventuali interventi che garantiranno risorse a quelle aziende che vorranno dotarsi di un sistema di gestione per la parità di genere.

    AGGIORNAMENTO 30 novembre 2022:

    È stato pubblicato il decreto interministeriale del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, firmato il 20 ottobre 2022, che stabilisce i criteri e modalità di applicazione delle agevolazioni per le aziende che ottengono la certificazione di parità di genere.

    Non sarà attribuito automaticamente ma sarà necessario presentare apposita domanda telematica all’INPS dal quale si attendono le relative istruzioni operative.

     

     

    Il sistema premiale per le aziende certificate

     

    Oltre al bonus constributivo, la norma prevede anche la possibilità di accedere a un sistema premiale. Verrà infatti riconosciuto un punteggio di merito per la valutazione da parte delle Autorità competenti della concessione di aiuti di stato e di finanziamento publbici e, nell’ambito di bandi di gara, avvisi o inviti a procedere per l’acquisizione di servizi, forniture, ecc. il possesso di tale certificazione potrebbe garantire all’azienda un miglior posizionamento in graduatoria.

    Numerose ricerche hanno dimostrato, inoltre, che se studiato e attuato in maniera appropriata, il Welfare aziendale può attivare un circolo virtuoso: l’impresa offre un surplus di iniziative e servizi che migliorano il benessere del lavoratore anche al di fuori della sfera professionale. Il lavoratore, maggiormente soddisfatto, si sente partecipe delle scelte imprenditoriali e della vita nell’impresa e di parte dei suoi risultati.

     

     

    Se queste novità hanno contribuito ad avvicinarti all’idea di intraprendere il percorso di miglioramento della parità di genere in azienda, che può concludersi nell’ottenimento della certificazione, ti invitiamo a compiere il primo passo compilando il nostro breve questionario.

    FIABILIS ITALIA

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